Quando la soluzione di un enigma filosofico-scientifico passa attraverso la burocrazia italiana ovvero come un documento, realmente esistente nella nostra burocrazia, non abbia praticamente alcun senso.
“Che umanità è, quella che usa le ali per gettare bombe?” “Un’umanità che ha smarrito la strada?” “Non l’ha smarrita, volontariamente l’ha abbandonata.” “Allora è un’umanità abbandonata”. “Come cani sull’autostrada.” “E come cani abbaieremo.”
Sono nato in una cella, circondato da donne che, come mia madre, avevano osato viaggiare attraverso la malvagità degli uomini. Un viaggio che si snoda seguendo la pista di antiche carovane e attraversa paesi dai nomi esotici come Agadez, Dirkou, Madama o Toummo per arrivare alle quattro oasi di Sebha, nel sud est della Libia, […]
Nico non ha segni particolari sul viso. Lo conosco da tanto tempo e non mi sembra diverso. O forse ho smesso di accorgermi dei nostri cambiamenti. Ci incontriamo un paio di volte al mese, sempre allo stesso posto, la collina a ridosso di Monte Pellegrino, meta di viaggiatori ed eremiti in cerca di pace, di […]
All’incirca a metà dell’800, a Cuba, contemporaneamente alla nascita dei primi sindacati, gli operai della manifattura di sigari “El Figarò”, la cui stragrande maggioranza era analfabeta, decisero di ingaggiare, a proprie spese, dei “lettori” che declamassero loro, durante il lungo (12 ore ininterrotte), gravoso e monotono lavoro, giornali, riviste, libri di narrativa, poesie. I lettori […]
